REPORT RIUNIONE SNOQ MILANO 9/01/2012

REPORT RIUNIONE SNOQ MILANO 9/01/2012

Care amiche di Milano e della Lombardia,

vi scriviamo di alcune ultime novità che ci sembra importante condividere con voi.

Come alcune di voi certamente già sanno, al termine dell’incontro dello scorso 2 ottobre a Roma, il comitato promotore nazionale Senonoraquando (CP) ha proposto che tutti i comitati territoriali avviassero dei tavoli di lavoro sui temi del welfare, della rappresentazione e della rappresentanza anche unendo e associando le forze, le competenze e le iniziative già in campo.

Il comitato di Bologna si è proposto sul tema del lavoro e quello di Milano si è proposto per l’organizzazione di un seminario sul tema della democrazia paritaria e partecipata.

Il seminario a Bologna si terrà il prossimo 11/12 febbraio, mentre quello di Milano nelle giornate del 3/4 marzo.

Lo scorso 23 dicembre abbiamo scritto al CP la lettera che vi alleghiamo, invitando il CP a partecipare alla nostra riunione preparatoria del seminario sulla democrazia paritaria e partecipata, che si è tenuta lunedì scorso 9 gennaio.

Vi riportiamo qui brevemente la sintesi di quanto emerso nel corso della riunione.

La riunione è stata molto partecipata, erano presenti circa 40 donne di cui 10 del CP. Hanno accettato il nostro invito, infatti, Elisabetta Addis, Antonella Anselmo, Anna Carabetta, Cristina Comencini, Ilenia de Bernardis, Nicoletta Dentico, Valeria Fedeli, Maddalena Fragnito, Francesca Izzo e Lunetta Savino.

Questi i principali temi emersi nel corso della discussione:

  • il tema della democrazia ci sollecita anche una riflessione sui rapporti interni alla rete, fra nodi collocati nei vari territori e fra ciascuno di essi e il CP;
  • i processi e i percorsi decisionali di snoq: delega, ma anche trasparenza;
  • il deficit comunicativo sulla richiesta di incontro a Monti, ai segretari di partiti e organizzazioni sociali;
  • il modello di rappresentanza verticistico non funziona, anche quando la rappresentante è donna;
  • la partecipazione democratica come risposta all’isolamento e alla rassegnazione delle donne;
  • l’esperienza milanese, punti di forza e punti di debolezza: i tavoli della commissione pari opportunità, la cooptazione delle assessore, l’esiguo voto per le donne.
  • la rete regionale toscana propone un incontro di tutti i comitati snoq il 22 gennaio a Napoli per discutere di organizzazione interna del movimento.

All’esito della lunga discussione il comitato snoq Milano (Snoq MI) ha deciso di aderire alla proposta che è stata formulata dal coordinamento regionale della Toscana che suggerisce un incontro il 22 gennaio a Napoli per discutere con tutti gli altri comitati snoq di organizzazione interna del movimento.

Abbiamo condiviso questa decisione anche con le amiche del CP presenti alla riunione, convenendo che nonostante si tratti di una data molto ravvicinata, che immancabilmente provocherà dei disagi negli spostamenti, la discussione su questi temi si fa urgente e imprescindibile, per poter consentire che la fase dei seminari tematici si apra su una base di dialogo sereno e trasparente tra tutte noi. Allo stesso modo, ove dovesse essere concesso l’incontro dal governo, dai partiti e dalle parti sociali alle donne del movimento, crediamo utile condividere prima al nostro interno le proposte da formulare in quella sede.

Per cercare di contenere al massimo il disagio dello spostamento, abbiamo invitato il CP a mettere a disposizione sistemi di collegamento via skype o di conferenza telefonica per consentire alle donne dei comitati che non hanno la possibilità di spostarsi di partecipare comunque alla riunione. Ad ogni modo pensiamo che una buona possibilità possa essere quella di presentare proposte scritte che possano essere discusse in quella sede e nei vari comitati territoriali.

Ci auguriamo di ricevere tutte presto notizie al riguardo e per il momento vi salutiamo.

Comitato promotore SNOQ Milano

senonoraquandomilano@gmail.com

P.S. Condividiamo qui con voi, alcuni passaggi significativi del dibattito.

“Che tipo di modello di democrazia partecipata desideriamo costruire insieme? Pensiamo che una forma seppur organizzata debba essere non rigida, per non creare scollamenti tra chi agisce e tutte le altre. Snoq vuole essere un gruppo di pressione o una rete organizzata anche di un movimento che si è costruito negli anni? Il femminismo è una palla al piede? E’ importante mantenere vivo il pensiero critico” (Snoq MI)

“I comitati sono nati nell’azione. Il 13 febbraio è stato un evento inaudito concepito da poche e questo va riconosciuto. Non ci sono regole, ma abbiamo una carta d’identità che si rivolge a tutte le donne, soprattutto a quelle che non hanno mai fatto politica. Vi chiediamo di raccontarci quali sono le vostre posizioni su trasversalità e doppia militanza” (CP)

“Un seminario sulla democrazia paritaria e partecipata ha un significato politico. Non è un seminario culturale. Si tratta di intrecciare saperi ed esperienze. A Milano abbiamo elezioni alle spalle e guardiamo alle elezioni del futuro. Il 13 febbraio è stato importante, ma era un’altra fase politica, diversa da quella di Siena, diversa da quella di oggi. Il movimento organizzato mi affascina come tema, ma non sono disponibile a conferire una delega carismatica” (Snoq MI)

“Berlusconi non c’è più, questa è una nuova fase politica. Noi milanesi siamo un gruppo di donne che può contare su una buona rappresentanza. L’esercizio della delega presuppone l’instaurarsi di un rapporto di fiducia. L’esperienza Pisapia ci insegna che sono tanti i temi che dobbiamo affrontare: dalla legge elettorale, alla doppia preferenza, al tema della trasparenza del tavolo di negoziazione, il patto con le elette. Decliniamo insieme gli obbiettivi che ci daremo il 3/4 marzo” (Snoq MI).

“Noi attraverso Snoq desideriamo incidere di più sull’agenda politica nazionale. Obbiettivo dev’essere mettere a fuoco le questioni teoriche, quelle pratiche e le azioni. A Milano abbiamo diverse posizioni all’interno del nostro comitato ad esempio sulla trasversalità. Io intendo la trasversalità come capacità di coinvolgere le donne su questioni comuni che le riguardano. Io penso che snoq debba convocare una riunione politica per assumere delle decisioni sulle strategie politiche da attuare nel prossimo futuro. Le decisioni si prendono con chi ci sta. Creiamo un coordinamento nazionale, conferiamo una delega su punti specifici o votiamo le delegate” (Snoq MI).

“Sono stati lanciati 4 tavoli su 4 temi: lavoro, rappresentanza, rappresentazione e maternità. Sulla sensibilità milanese, Milano è stata delegata sul tema della rappresentanza, ma il seminario resta nazionale. Si tratta di individuare l’elemento comune. C’è un filo di continuità che parte il 13 febbraio e arriva ad oggi sulla cui base c’è un abbozzo di analisi della situazione delle donne in Italia. C’è un nesso tra la vicenda italiana e le donne, per arrivare all’11 dicembre. Forse abbiamo forzato dei passaggi democratici, ma discutiamo del merito. Non rappresentiamo tutte le donne, ci mancherebbe altro, ma snoq ha una vocazione nazionale. Vogliamo parlare a tutte le donne” (CP).

“Perché parliamo di rappresentanza? Noi chi siamo? Io non credo che le donne debbano rappresentare le donne, questa impostazione crea equivoci e distanza. Probabilmente non individueremo tutte le risposte, ma facciamo lo sforzo di mettere in fila tutte le domande: 1. Complicità e contraddizioni, donne che impediscono la costruzione di una democrazia paritaria e democratica; 2. Abbiamo avuto una donna sindaco, è evidente che non è sufficiente essere donna; 3. La relazione tra donne e partiti, vittime o anche complici?; 4. Cosa ci insegna l’esperienza milanese?” (Snoq MI)

“Non solo le giunte, ma tutti i luoghi di decisione, CDA, ma anche Corte Costituzionale, per pensare anche alla modifica della Costituzione materiale. Cosa intendiamo per competenza?” (Snoq MI)

“Per un sistema di partecipazione democratica in snoq i punti e i passaggi vanno sviluppati insieme. Il 13 febbraio è stato concepito da poche, ma realizzato da tutte. A ogni donna, in qualunque luogo questa si fosse espressa in passato, non è più bastato quel luogo e quel contesto, il 13 febbraio ha risposto a quella solitudine. Pensiamo anche a una modifica della carta d’identità di snoq, dove l’adesione della singole non è ben declinata. Noi dobbiamo essere in tante, perché è vero che dobbiamo condividere i contenuti, ma non dobbiamo restare in 10. Il 3 e 4 marzo è una data politicamente significativa e apprezziamo che ci abbiate invitate. Ci piacerebbe che anche Bologna condividesse con noi il percorso che sta costruendo sul lavoro. Infine, il rapporto elette/elettrici.” (CP)

“La lettera a Monti e a partiti e organizzazioni varie appare inviata a nome della rete, quindi rappresenta atto politico attribuibile a tutte noi senza che i contenuti abbiano fatto oggetto di preventiva discussione e elaborazione collettiva, tanto che sui temi rilevanti che sono in agenda quali il lavoro e la rappresentanza devono ancora formarsi le elaborazione dei tavoli di Bologna e Milano. A Milano abbiamo iniziato un’esperienza di democrazia partecipata con vari laboratori in campagna elettorale e l’esperienza  prosegue con vari tavoli varati da Anita Sonego (Presidente CPO) cui partecipiamo interloquendo con la giunta Pisapia. Ma non è una prima esperienza a livello nazionale: laboratori di buone pratiche da cui trarre ispirazione esistono da anni a Firenze e in Toscana e si articolano sulla partecipazione di associazioni e comitati: da lì si può trarre spunto per tentare di allargare l’esperienza anche alla politica nazionale. Partecipazione e esperienza sono connotati indispensabili per la rete SNOQ” (Snoq MI)

“Assistiamo ad una domanda di partecipazione e trasformazione della politica, non solo in Italia. Chi ci va nei luoghi decisionali? Come ci va? Per fare cosa? Quali sono i luoghi in cui si decide? Abbiamo bisogno di individuare un modello di democrazia rappresentativa a misura di donne e uomini. E i giovani?” (Snoq Mi)

“Non dimentichiamoci mai dei piccoli comitati periferici. Chiediamo loro contributi per lo sviluppo del dibattito, per la realizzazione di un loro protagonismo.” (CP)

“Che cos’è la democrazia? Gli obbiettivi vanno dichiarati quando chiedi il voto, quando chiedi la delega. Quando prendi un’iniziativa ed escludi le altre, stai facendo un’operazione di potere e questo crea diffidenza. Vi invito a fissare un termine per chiedere ai territori l’invio di contributi per il seminario. Mentre noi lavoriamo alla democrazia, i poteri si svuotano e si spostano verso i mercati. Facciamo un’analisi di questo fenomeno” (CP)

“Abbiamo scritto a Monti come avevamo annunciato in piazza l’11 dicembre. Il nostro movimento è un movimento autonomo e ha voluto dichiararlo subito al governo in carica. Pensiamo che Passera non possa decidere dello sviluppo economico senza parlare con le donne. Il 3 e 4 marzo deve restare un evento popolare, le donne devono votare di più le altre donne.” (CP)

“Non dobbiamo mai dimenticarci del tema della legalità, come abbiamo già avuto modo di iniziare a discutere in Locride, intesa come prerequisito della rappresentanza e garanzia di una democrazia non solo numerica ma di qualità” (CP)

“L’incontro di questa sera è prezioso nella misura in cui, qui e ora, stiamo praticando un modello di governance condivisa: pensata per lavorare insieme in vista del 3-4 marzo, questa nostra riunione ci offre l’occasione per iniziare un percorso finalizzato a ripensare l’organizzazione della rete. Il 13 febbraio costituisce un punto di partenza ineludibile ma ora Snoq deve guardare avanti. Per due ordini di ragioni: 1. Il passaggio da una politica delle donne focalizzata sulla rivendicazione della dignità a una politica delle donne che abbracci i temi del lavoro e della rappresentanza richiede molte più energie di prima per poter vincere l’importante sfida della trasversalità; 2. Una risposta ai crescenti malumori e alle richieste di condivisione delle decisioni che provengono da più parti non è più rinviabile. Concordo quindi con la necessità di una riunione politica di tutti i comitati su quale forma organizzativa dare a Snoq”.

(Snoq MI)

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